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Fausto Leali – Io amo

Fausto Leali – Io amo – Con  testo

Ma dove va a finire il cielo
magari dove dormi tu
e respirare sul tuo seno… amo… amo
Sbadiglia piano una finestra
tra le persiane un po’ di blu
mi sveglio e già mi batti in testa… amo, io amo.
Tu solamente tu
non aver paura
non sarai più sola
Io amo… io amo
Tu, tu sempre più su
noi fra queste mura
non sei un’avventura
io amo… io amo.
Ma dove va a dormire il cielo
se gli rubiamo tutto il blu
se le mie braccia han preso il volo… amo, io amo.
Tu, solamente tu
non aver paura
non sarai più sola.
Io amo… io amo.
Tu, tu sempre più su
noi fra queste mura
non sei un’avventura
amo… amo
Io amo… io amo
Io amo.

Informazioni autore

Fausto Leali (Nuvolento, 29 ottobre 1944) è un cantante italiano contraddistinto da una vocalità caratteristica che gli ha fruttato l’appellativo di negro bianco[1].

Tra i suoi più grandi successi si distinguono A chi (1967), Deborah (1968), Angeli negri (1968), Io camminerò (1976), Io amo (1987), Mi manchi (1988) e Ti lascerò (1989).

Biografia
Gli inizi

Fausto Leali nasce a Nuvolento, in provincia di Brescia, il 29 ottobre del 1944.

Il suo primo maestro di chitarra è Tullio Romano, componente dei Los Marcellos Ferial.

A 14 anni avviene il suo primo ingaggio come professionista nell’orchestra di Max Corradini. A 16 anni entra nell’orchestra del fisarmonicista jazz Wolmer Beltrami.

Nel 1961 incide il suo primo 45 giri, con lo pseudonimo Fausto Denis. Nello stesso anno scrive ed incide la canzone Amarti così. In seguito, nascerà il sodalizio con la band “I Novelty”. Incide diversi dischi, tra i quali le due cover dei Beatles Please Please Me e Lei ti Ama (“She Loves You“).

Inizia quindi a dedicarsi alla musica nera, in particolare al soul, che ben si addice alle caratteristiche della sua voce.

Il successo

Nel 1967 arriva il suo primo vero successo con A chi, versione italiana della canzone statunitense “Hurt”, tradotta da Mogol (canzone pubblicata per la prima volta da Roy Hamilton nel novembre del 1954, che la fece diventare una hit da 8º posto della Billboard R&B e, successivamente la canzone venne rilanciata nel 1960 sempre negli Usa dalla cantante Timi Yuro e che anni dopo verrà reincisa anche da Francesco De Gregori). Il brano si aggiudica la prima posizione della classifica italiana, posizione che manterrà per quattro settimane[2], ed entra nella Top Ten (9º posto) in Austria, conquistando così 4 dischi d’oro per aver venduto oltre 4.000.000 di copie nel mondo. Con questa canzone, Leali si classifica primo alla Mostra internazionale di musica leggera di Venezia del 1967.

https://it.wikipedia.org/wiki/Fausto_Leali

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