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La Biblioteca Capitolare di Verona, un tesoro da scoprire 1

La Biblioteca Capitolare di Verona è una delle più antiche biblioteche del mondo e tra le più importanti in Europa.

La Biblioteca Capitolare di Verona, la storia

La nascita della Biblioteca Capitolare si può far risalire al periodo iniziale della diffusione del cristianesimo a Verona, quindi intorno alla fine del IV secolo.

In quel periodo, con l’organizzazione di strutture religiose, nacque la necessità di creare un luogo ove archiviare i vari manoscritti che venivano usati e prodotti dalla chiesa veronese.

Nacque in quel periodo come emanazione dello «Scriptorium» (= officina libraria) che i sacerdoti della Schola majoris Ecclesiae, cioè i Canonici del Capitolo (da cui l’aggettivo «capitolare») della Cattedrale, facevano funzionare per la composizione di libri su pergamena, cioè pelle di pecora, per l’istruzione e la formazione disciplinare e religiosa dei futuri sacerdoti.

Nella Biblioteca Capitolare di Verona si possono infatti trovare diversi codici risalenti all’inizio del V secolo, come il palinsesto Liviano Virginiano XL, il codice “De Civitate Dei” di Sant’Agostino, risalente all’epoca dell’autore e il codice palinsesto XV, unico al mondo, in quanto contenente le “Istruzioni di Gaio”, un’opera didattica in quattro libri composta dal giurista romano Gaio tra il 168 e il 180 d.C..

Il più antico codice datato è comunque, il cosiddetto “codice di Ursicino”, datato 1 agosto 517.

Questi dati delineano un fatto storico molto importante, la “continuità operativa” della biblioteca capitolare, fin dal IV secolo d.C.

Per questo rivendica il primato dell’antichità nell’area della cultura latina.

Biblioteca Capitolare e la musica

Un altro aspetto della biblioteca, che visti gli argomenti trattatati in questo sito, ci interessa più da vicino, è la presenza di una preziosa collezione di strumenti musicali antichi, per la precisione 14 strumenti musicali.

La collezione si compone di 14 fiati, 2 flauti diritti bassetto, 8 flauti traversi (6 tenori, 2 bassi), 2 cornetti muti e 2 cornetti tenore.

Fa parte della collezione anche una notevole presenza di libri e spartiti, provenienti per la maggior parte dalle attività della cappella musicale del duomo e dalle scuole accolitali di Verona.

Fin dalla loro origine, queste scuole avevano lo scopo di preparare i giovani destinati a far parte del clero cittadino e, in seconda battuta, della classe dirigente della società civile.

E tra le materie cardine troviamo anche l’insegnamento della musica.

In conclusione

Questa preziosa collezione testimonia il valore della biblioteca capitolare e ci ricorda come nel corso dei secoli la musica abbia rivestito un ruolo fondamentale nella società e nella vita quotidiana.

Alla nostra ricerca della musica positiva, si aggiunge quindi un altro importante tassello, che troviamo proprio nella nostra città, Verona, grazie alla presenza della Biblioteca Capitolare.

Il team di ROPMUSIC

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