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La cultura hippie e il suo retaggio 1

Hippie o hippy, basta questa parola per evocare un intero periodo storico, fatto di musica, idee, modi di vestire e molto altro.

E se ci pensiamo, questo argomento è collegato strettamente a quanto abbiamo scritto il mese scorso parlando di Woodstock, a 50 anni da quel momento unico nella storia, con tutto ciò che ha significato.

Ma come nasce il movimento hippie?

Nascita del movimento hippie

Per quanto riguarda la parola in sé, “hippie o hippy”, non sappiamo molto sulla sua origine.

Un’ipotesi, che va per la maggiore, indica l’origine della parola “hippy” nelle parole “vita bassa”, termine coniato da Harry Gibson nel 1940 in una canzone dal titolo “Harry l’Hipster”.

Gli hipsters erano i seguaci del movimento della Beat Generation letteraria, che attraverso i loro scritti, promossero atteggiamenti e ideali anticonformisti.

Il primo uso “ufficiale” del termine “hippie” si ebbe però il 5 settembre 1965 nell’articolo “A New Haven per Beatniks” del giornalista di San Francisco Michael Fallon.

La storia

In origine il movimento hippy esplose come gruppo di dissenso della cultura alternativa degli anni sessanta.

Era composto per la maggior parte da adolescenti e giovani adulti bianchi, di età compresa tra i 15 e i 25 anni.

Gli Hippy respingevano con forza le istituzioni, criticavano i valori della classe media, erano contrari alle armi nucleari e alla Guerra del Vietnam.

Ma la loro non era una semplice protesta contro le diseguaglianze del mondo moderno e contro la guerra.

La loro ideologia abbracciava anche aspetti della filosofia orientale, promuovevano la libertà sessuale, erano spesso vegetariani ed ambientalisti, vivendo in comunità.

A questo si deve aggiungere l’uso di droghe psichedeliche, utilizzate per espandere la propria coscienza.

Arte e musica

Ed eccoci all’argomento che più si associa al tema promosso dal nostro sito.

L’arte e la musica positiva.

Gli HIPPIE infatti, hanno influenzato in maniera profonda tutta la musica di quegli anni.

Essi infatti utilizzavano arti alternative, teatro di strada, musica popolare, e le sonorità psichedeliche come parte del loro stile di vita e come modo per esprimere i propri sentimenti, le loro proteste e la loro visione del mondo e della vita.

Con il loro stile di vita gli hippy, dimostravano di opporsi allo stile di vita promosso dalla società in generale, scegliendo una mite e non dottrinaria ideologia che favoriva la pace, l’amore, la fratellanza e la libertà personale.

Nell’immaginario comune, tutto questo è evidente specialmente attraverso la musica, basti pensare ad un’icona della musica di quegli anni, come la famosissima canzone All You Need Is Love dei Beatles, che meglio riassume la visione del mondo proposta dal movimento hippie.

Cosa rimane?

Alcuni studiosi paragonano il movimento hippie ad un vero e proprio movimento religioso, che prendendo spunto da credenze di altre religioni, specialmente orientali, ha promosso la ricerca di una vita più significativa e di valore.

Questo stesso spirito si può ritrovare oggi in decine di altri gruppi, dai gruppi ambientalisti ai gruppi che protestano contro le disuguaglianze.

Raggiungeranno il loro scopo? Ci potrà mai essere pace e armonia per tutti i popoli?

Solo il tempo lo dirà.

L’invito che vi diamo noi di ROPMUSIC è comunque quello di ricercare ciò che è positivo, specialmente nella musica, e lasciandosi influenzare da esso ogni giorno.

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