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Verona e la musica, il conservatorio di Verona 3

Verona e la musica, una lunga tradizione che accompagna la storia di questa meravigliosa città da secoli e in questo solco si inserisce la storia del conservatorio di Verona scuola di musica per eccellenza.

La musica a Verona

La musica accompagna la storia di Verona ormai da molti secoli come attestato dai documenti e dagli strumenti musicali conservati nella Biblioteca Capitolare di Verona.

Una preziosa collezione di strumenti musicali antichi, per la precisione 14 strumenti musicali, di cui 2 flauti diritti bassetto, 8 flauti traversi (6 tenori, 2 bassi), 2 cornetti muti e 2 cornetti tenore.

Oltre a questi vi si trova una notevole presenza di libri e spartiti, provenienti per la maggior parte dalle attività della cappella musicale del duomo e dalle scuole accolitali di Verona.

Ma Verona vanta anche la presenza del Teatro Filarmonico.

Il Teatro Filarmonico di Verona, non è un teatro qualsiasi, affonda infatti le sue radici nell’Accademia Filarmonica di Verona istituita nel lontano 1543.

Questo fa dell’Accademia Filarmonica di Verona la più antica accademia musicale d’Europa.

Per non parlare dell’Arena di Verona, un luogo unico, magico, un tempio della musica dove essa genera emozioni uniche

Il conservatorio di Verona

E in questo contesto, una città della musica, dove ogni luogo trasmette una storia fatta di musica ed emozioni, nasce nel 1878, grazie a un lascito di Francesco Orti, la “Scuola d’istrumenti ad arco” di Verona.

A questa, qualche anno più tardi, si affiancano altre scuole di musica.

In seguito, nel 1927 con il patrocinio del Comune le principali scuole di musica veronesi sono unificate nel Civico Liceo Musicale.

Poi nel 1968 il Liceo musicale di Verona diviene Conservatorio statale di musica.

Negli anni seguenti aumentano gli iscritti e il numero delle scuole strumentali.

Il conservatorio, dal 1952 intitolato al musicista Evaristo Felice “Dall’Abaco”, è infatti il primo Conservatorio italiano a dotarsi di una sezione dedicata agli strumenti filologici con l’attivazione delle cattedre di Liuto, Viola da gamba, Flauto dolce e Traversiere accanto a quella ordinaria di Clavicembalo.

Un’accademia di musica in continua evoluzione, in grado di mantenere un occhio alle sue radici storiche, alle sue tradizioni e uno proiettato verso il futuro, pronta ad esplorare un mondo in continua evoluzione e positivo come quello della musica.

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